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Recensioni5
4.8
5 recensioni
Stefania Guerra
2 mesi fa
Esperienza indimenticabile, un posto perfetto per chi vuole dedicarsi del tempo per sé o con le persone care, ammirando il panorama bellissimo. L'unica pecca è stata la salita faticosa per arrivarci, ma del resto ne è valsa la pena!!🫶🏻
Domenico Calabrese
2 mesi fa
Un luogo tranquillo e ben tenuto, con una vista molto suggestiva sulla Basilica di San Pietro e Roma. Il panorama è apprezzabile a qualsiasi ora del giorno e in ogni periodo dell’anno, perché la luce e l’atmosfera lo rendono sempre diverso e particolare. Di solito si trova anche chi suona qualche strumento musicale in sottofondo. Ideale per una breve sosta o una passeggiata.
Maria Stagnoli
4 mesi fa
La passeggiata al giardino degli aranci è un preludio alla rivelazione: il belvedere mozzafiato. Dalla balaustra, Roma si stende ai tuoi piedi come un sogno dipinto. L'occhio spazia sul fiume Tevere, sulle chiese, e sul maestoso Cupolone di San Pietro, che domina la scena come un faro di marmo. Il momento magico? Il tramonto. Quando il sole scende, dipinge la città di ambra e fuoco, trasformando ogni pietra in poesia. È pura, struggente bellezza. A pochi passi, la leggendaria Serratura del Priorato di Malta offre un'esperienza irripetibile. Dopo una breve coda, g uardando attraverso quel piccolo foro, il Cupolone appare incorniciato alla perfezione, un'istantanea segreta e sognante che condensa tutta la meraviglia di Roma. In sintesi: Una sosta obbligata per chi cerca l'abbraccio più romantico e indimenticabile di Roma.
Paolo&297
5 mesi fa
Il Giardino degli Aranci, conosciuto anche come Parco Savello, è un tranquillo belvedere nel cuore dell’Aventino, a Roma. Realizzato nel 1932 su progetto dell’architetto Raffaele De Vico, il giardino offre una vista mozzafiato su Roma: la cupola di San Pietro domina l’orizzonte, il Tevere serpeggia in basso e si scorgono Monte Mario, Gianicolo e l’Isola Tiberina. Il giardino sorge sul sito di una fortezza medievale della famiglia Savelli (XIII secolo), la cosiddetta Rocca Savella, che sorgeva vicino alla basilica di Santa Sabina. Prima che diventasse parco pubblico, l’area era orto dei frati domenicani della vicina chiesa di Santa Sabina. Il nome “Giardino degli Aranci” deriva dagli alberi di arancio amaro (melangoli) che furono piantati in memoria di un albero sotto il quale, secondo la tradizione, si recava a pregare San Domenico. Al centro del giardino c’è una vasca in granito con un mascherone marmoreo, proveniente da una fontana barocca (opera di Giacomo della Porta) smantellata, restaurata e ricollocata nel giardino dopo vari trasferimenti.
Gian Luca Mangano
7 mesi fa
Bella passeggiata, consiglio soprattutto per chi porta a passeggio il proprio animale domestico, con vista bellissima su una parte di Roma e cupolone. Consiglio anche un attimo di meditazione all' interno della chiesa adiacente. Bella architettonicamente e alcuni dipinti di pregio. Se uscite dai giardini e proseguite sulla destra arriverete in un' allargamento dove troverete un portone che appartiene ai cavalieri di Malta. Sul portone vi è un piccolo buco. Attendete in fila perché vale la pena sbirciare attraverso il buco per vedere, causato da un suggestivo gioco visivo, un bellissimo scorcio con in fondo il cupolone.
Domande frequenti su Giardino degli Aranci
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